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Amore e politica - Francesco Rigatelli

Amore e politica di Francesco Rigatelli

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13 gennaio 2012 - 3:35

Italia reloaded. Da dove ripartiamo?

Innovazione, invenzione e creatività sono alla base di una possibile rinascita del nostro paese che, per ripartire, dovrà ascoltare e contare anche sui giovani. Al Festival Comodamente di Vittorio Veneto se n'è discusso con Pier Luigi Sacco (professore di Economia della Cultura), Eleonora Voltolina (direttore del sito www.repubblicadeglistagisti.it), Francesco Rigatelli (giornalista) e Cristiano Seganfreddo (direttore di Fuoribiennale e del Progetto Marzotto). A moderare, Lorenzo Robustelli (corrispondente da Bruxelles del Secolo XIX). Continua a leggere

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Categorie: creatività, cultura, giovani, politica, Televisione, università

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  • Come scegliere gli altri nel caos quotidiano
  • Grasso: «La mafia ha agevolato nuove realtà politiche nel 1993»
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  • Grande Elio Germano, il film un po' meno
  • La differenza tra Biagi e Santoro
  • Che fanno gli italiani su internet
  • E nel prossimo film Woody infila Carla Bruni

14 ottobre 2010 - 14:25

Come scegliere gli altri nel caos quotidiano

«E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante». Questa frase de Il Piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry ci ha ricordato un pensiero di tempo fa. Ovvero: incontriamo in questi anni un po’ confusi una miriade di persone ogni settimana. Nella nostra vita sociale sempre più aperta, per lavoro, in viaggio (dall’Erasmus ai voli low cost ci si muove molto di più), su internet (totale novità degli ultimi due decenni). Insomma, come scegliamo con chi passare più tempo? Perché come esseri umani abbiamo bisogno ad un certo punto di fare... Continua a leggere

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Categorie: cultura, prima pagina

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27 maggio 2010 - 4:11

Grasso: «La mafia ha agevolato nuove realtà politiche nel 1993»

Le stragi mafiose del 1993 erano tese a causare disordine per dare «la possibilità ad una entità esterna di proporsi come soluzione». Lo ha affermato Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, intervenendo ad un convegno commemorativo della strage di Firenze causata da un'autobomba la notte fra il 26 e il 27 maggio 1993. «L'attentato - ha spiegato il magistrato - assumeva duplice finalità: quella di orientare la situazione in atto in Sicilia verso una prospettiva indipendentista, che è sempre balzata fuori nei momenti critici della storia siciliana; e attuare una vera e propria dimostrazione di forza attraverso azioni criminose eclatanti che,... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina, ricerca

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25 maggio 2010 - 18:03

Tremonti, il traghettatore del berlusconismo

«La meteorologia non fa il tempo, non decide quando splende il sole o quando piove, ma aiuta a navigare. I marinai sanno che non si governa il mare ma la nave, che si manovrano le vele e non il vento». Giulio Tremonti Continua a leggere

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Categorie: creatività, prima pagina

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24 maggio 2010 - 2:51

Grande Elio Germano, il film un po' meno

Nel film La nostra vita di Daniele Luchetti, Elio Germano si conferma il più bravo dei giovani attori italiani. Ed anche un grande uomo. Chiamato sul palco di Cannes per ricevere la Palma d’oro come miglior attore dalla giuria presieduta da Tim Burton, dedica il premio « all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il loro paese migliore nonostante la classe dirigente». Un’idea d’attualità dopo la polemica tra il ministro Bondi e Sabina Guzzanti ed intonata col film di Lucheti a Cannes. La sceneggiatura racconta infatti di un capo cantiere che tenta di sopravvivere alla morte della... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina, recensioni

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22 maggio 2010 - 3:15

La differenza tra Biagi e Santoro

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Categorie: video

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21 maggio 2010 - 7:42

Che fanno gli italiani su internet

«Il 50 per cento del traffico dati di Telecom, che serve anche gli operatori alternativi, è usato da Emule e Bit Torrent. Il 20 per cento da YouTube. Dunque il 70 per cento delle risorse Telecom viene occupato dal downolad, in larga parte illegale, di contenuti video. E potete immaginare che cosa c’è in quei video». Franco Bernabé Continua a leggere

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Categorie: tecnologia

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20 maggio 2010 - 6:36

E nel prossimo film Woody infila Carla Bruni

Ne presenta uno a Cannes (video sotto) e subito si prepara a girarne un altro, il primo tutto a Parigi, nel cui cast dopo tanti tira e molla rientra Carla Bruni. Se il titolo del film di Woody Allen ora in uscita, il quarto basato a Londra, è You will meet a tall dark stranger, il prossimo in programma è Midnight in Paris. Le riprese cominciano a luglio. Nel cast, oltre alla première dame, Owen Wilson, Marion Cotillard, Rachel McAdams e Kathy Bates. Per quel poco che si sa la storia riguarda una coppia di fidanzati in viaggio nella capitale... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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20 maggio 2010 - 4:30

L'economia è la buona politica

«Assolutamente escludo per l’Italia un rischio Grecia perché le ultime quattro finanziarie, le due fatte da me più le due di Tremonti, sono partite dal principio di mettere il paese in sicurezza. E io ritengo che l’Italia sia ancora in sicurezza». Romano Prodi Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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18 maggio 2010 - 3:59

Draquila, un film a tesi che ne dimostra un'altra

E allora che film abbiamo visto contravvenendo al consiglio del ministro della Cultura Sandro Bondi d'ignorarlo e scegliendo di pagare il biglietto per Draquila di Sabina Guzzanti, appena presentato fuori concorso a Cannes? Intanto bisogna contestualizzare la pellicola. Si tratta del secondo film della storia repubblicana su un presidente del Consiglio italiano in carica. L'altro era Il Caimano di Nanni Moretti, sempre su Berlusconi. Opere del genere sono importanti, perché sono indice di salute di un paese. Non bisogna permettere all'antipatia per il regista o per la sua tesi, ancor più senza vedere il film, di farci sottovalutare questo aspetto.... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina, recensioni

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18 maggio 2010 - 2:47

Scaglia agli arresti domiciliari

Sarà stata la lettera della moglie ed il conseguente interessamento del Quirinale, saran stati gli interventi sui giornali e sul blog di diverse persone, insomma alla fine il tribunale di Roma ha concesso a Silvio Scaglia gli arresti domiciliari. Qualcosa di più proporzionato alla sua situazione, come qui sotto già descritto. Ora a lui la responsabilità di meritarseli e alla magistratura di sciogliere in fretta i nodi di una presunta frode misteriosa e da dimostrare. Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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15 maggio 2010 - 7:07

Se lo Stato è di diritto, Silvio Scaglia vada a casa

Lunedì sono ottanta giorni che Silvio Scaglia è detenuto nel carcere romano di Rebibbia. Dopo un appello della moglie, ieri il Quirinale ha domandato alla procura i dettagli divulgabili dell'inchiesta su Fastweb per cui il fondatore, da anni fuori dall'azienda, è stato accusato di associazione a delinquere per frodi varie e dunque arrestato. A Marco Rossetti, coimputato, è andata peggio. Gli sono stati bloccati tutti i conti correnti e, mentre lui è in carcere, la famiglia va avanti grazie alla solidarietà degli amici. Si tratta di gravi capi d'imputazione. Situazioni del genere, se provate, negli Stati Uniti ed in Inghilterra... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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12 maggio 2010 - 4:24

L'alternanza Brown-Cameron e l’ineguagliabile esempio del pubblico servizio inglese

Forse ci hanno messo due giorni più di quanto pretendessero i lord della City, ma alla fine il leader dei conservatori e nuovo primo ministro David Cameron ed il capo dei liberaldemocratici nonché probabile vicepremier Nick Clegg hanno trovato l'accordo per governare il Regno Unito con una grande coalizione inedita dai tempi di Winston Churchill. Quale sia il contenuto del patto siglato in giorni infiniti di trattative dai reciproci negoziatori, William Hague e David Alexander, è ancora segreto. Si accenna, ad esempio, della rinuncia dei liberaldemocratici ad una voce importante del proprio programma come l'amnistia per gli immigrati irregolari in... Continua a leggere

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Categorie: dal mondo, prima pagina

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7 maggio 2010 - 5:38

Il Parlamento inglese si risveglia sospeso

La foto qui di fianco è la rappresentazione notturna dei voti conservatori (blu), laburisti (rosso) e liberaldemocratici (verde) sul Big Ben. Come previsto da mesi, nella sintesi di un'espressione inglese, il Parlamento dopo le elezioni si risveglia «hung», cioé sospeso. Nessuna delle tre forze presentatesi ha raggiunto questa notte la soglia di 326 seggi necessaria per governare. Con poco più di 300 seggi i conservatori sono però avanti a tutti ed il loro leader, David Cameron, si è detto pronto a tentare. Ma la regina ha spostato inconsuetamente la consultazione col vincitore delle elezioni dalla mattina al pomeriggio così da... Continua a leggere

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Categorie: dal mondo, prima pagina

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6 maggio 2010 - 3:32

In anteprima sull'isola di Expo 2015

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Categorie: prima pagina, video

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4 maggio 2010 - 18:39

Il paradosso delle dimissioni del ministro Scajola

La conclusione dell'esperienza governativa per il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola è stata inevitabile. Già ieri avevamo scritto qui che poco sarebbe cambiato per l'esecutivo, ma alcune questioni ci paiono da esaminare. Innanzitutto, in un dibattito pubblico dove i grandi quotidiani sono accusati di ignavia, bisogna rendersi conto che a provocare le dimissioni del ministro è stata ancora la fermezza del Corriere della Sera. Ancora, perché va ricordato come pure in occasione della scorsa uscita dal governo di Scajola fu soprattutto il primo giornale italiano a rivelare la frase su Marco Biagi («un rompicoglioni») che la provocò. Dunque viviamo... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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4 maggio 2010 - 17:36

Oliver Stone con Wall Street 2 al Festival di Cannes

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Categorie: cultura

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4 maggio 2010 - 17:21

La complessità della guerra al cinema

Un film decisamente interessante e passato inosservato è Green zone. Racconta, tramite la curiosità di un ufficiale in Iraq, la difficoltà dei rapporti tra le forze statunitensi sul campo. La complessità non viene ridotta ad una storiella. La contrapposizione tra intelligence e militari, mentre non si trovano le armi di distruzione di massa che hanno scatenato la guerra, viene resa dal regista Paul Grengrass sommariamente bene dopo le letture di giornalisti come Seymour Hersh, Thomas Ricks, James Risen, Ron Suskind, Bob Woodward e soprattutto Rajiv Chandrasekaran. Continua a leggere

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Categorie: cultura

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3 maggio 2010 - 21:04

Fini, Montezemolo, Casini e Rutelli contro Renzi, De Magistris, Vendola e grillini?

Siamo in un periodo di apparenti cambiamenti politici. Tutto sembra dover succedere tra poche settimane, invece resta probabile che il governo duri almeno un anno se non tre. Anche se Scajola rassegnasse le dimissioni, a seguito dello scandalo immobiliare che lo sfiora, l’esecutivo dovrebbe procedere senza problemi. Scorriamone brevemente i motivi. Fini e Tremonti, i principali interessati al dopo Berlusconi, non guadagnano nulla da eventuali elezioni anticipate. Bossi vuole il federalismo in questa legislatura e un’andata alle urne pregiudicherebbe tale risultato. Berlusconi stesso se da un lato potrebbe riaffermare col voto la sua forza, rischierebbe d’altra parte l’accusa di non... Continua a leggere

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14 aprile 2010 - 15:18

Design week, come l'Italia che vince i Mondiali

Design week più di Salone del mobile definisce questa settimana cominciata di martedì che fa venir voglia di cantare alla Giorgio Gaber «Che stai a fare in campagna? Se vuoi farti una vita devi venire in città. Com’è bella la città! Com’è grande la città! Com’è viva la città! Piena di strade e di negozi e di vetrine piene di luce, con tante ganta che lavora, con tanta gente che produce». Anche il bar più insulso ieri aveva dieci persone davanti, ogni evento è stato un successo e non si fa che parlare dei prossimi. Dalle periferie alle vie solitamente... Continua a leggere

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14 aprile 2010 - 4:22

L'uomo nell'ombra (e sotto la pioggia) di Polanski

E’ vero come la pioggia. Quella che Roman Polanski fa sentire sulla pelle e nelle orecchie di chi si siede in sala a guardare il suo grande film: L’uomo nell’ombra. Che pioggia! E che film! Non c’è rincorsa a dare risposte definitive, però il ritmo del thriller è lo stesso incalzante. Trama e tecnica si sviluppano su piani paralleli. La riflessione si può espandere con calma davanti all’arte cinematografica di un regista che sa rendere velocemente in pellicola la complessità della politica contemporanea. Il misterioso primo ministro di cui il protagonista viene chiamato a scrivere la biografia a rischio della... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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14 aprile 2010 - 4:08

Sul mare ma a vele sgonfie

Lei è una bellezza algida milanese trapiantata a Genova che cerca di essere salvata da un lui provinciale e romantico, di quelli che s’innamorano anche solo in una notte, candidato alla morte bianca in cantiere, nonostante durante la stagione estiva porti le ragazze con la barca attorno all’isola di Ventotene. La scena più bella oltre a quelle Sul mare, come vuole il titolo del nuovo film di Alessandro D’Alatri, già regista dell’eccezionale Casomai e del riuscito Commediasexy, è proprio quando i due protagonisti vanno sul posto di lavoro di lui e si fermano vicino ad una bandiera tricolore ridotta male... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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14 aprile 2010 - 4:00

Invictus, il capolavoro calmo

Lo sport che unisce e rende uguali è politica anche per Clint Eastwood, che sceglie il rugby per raccontare la storia di Nelson Mandela. Non un santo ma un uomo, che dopo 27 anni di prigione razzista ha riconciliato bianchi e neri in Sud Africa davanti ad una partita della nazionale. Le scelte di tutti i giorni, l’immagine trattata come sostanza, l’attenzione a fenomeni di massa e dirette tv, la pazienza per il lungo periodo, lo studio degli inglesi (non solo per il rito del tè) sono alcune delle caratteristiche di Invictus, il non vinto. Che non è un santo... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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11 aprile 2010 - 19:53

L'ispettore Coliandro, in ricordo di Edmondo Berselli

«Edmondo Berselli è il racconto di un'Italia, della nostra terra, l'Emilia-Romagna, di un modo di vivere e di vivere la politica, di insegnare il piacere dei rapporti umani. Ce lo portiamo dentro, Edmondo». Così Romano Prodi. Noi di lui ricordiamo tre libri ricchi di dettagli come Il più mancino dei tiri, Adulti con riserva e Quel gran pezzo dell'Emilia, ma qui rimandiamo ad uno dei suoi ultimi articoli sulla fiction L'ispettore Coliandro, ambientata a Bologna, la sua seconda città dopo Modena. Perché Edmondo Berselli si è sempre occupato di politica. E per farlo davvero ha scritto di tutto. Continua a leggere

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Categorie: cultura

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30 marzo 2010 - 3:34

Vincono Pdl e Lega, ora col dovere delle riforme

Nonostante l’astensione alta, il centrodestra aggiunge al governo di Milano e Roma, anche quello delle rispettive regioni: Lombardia e Lazio. In quest’ultima ha vinto, va ricordato, solo con la lista di Polverini: una destra diversa da quella berlusconiana, come lo è quella di Alemanno che governa il comune e ancora quella di Fini. Questa in fin dei conti è la notizia destinata ad influenzare il futuro politico del paese, insieme alla forte vittoria della Lega al nord e a quella della sinistra creativa in Puglia e della sinistra amministratrice in Emilia e soprattutto in Toscana. Quando ancora i risultati sembravano... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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27 marzo 2010 - 14:40

Feltri, Travaglio e l'Ordine inutile

Interessante articolo di Marco Travaglio apparso su Il Fatto riguardo il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri e l'Ordine dei giornalisti che lo ha sospeso per sei mesi. Continua a leggere

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Categorie: cultura

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27 marzo 2010 - 0:31

Metti a tavola il Bocca col Sergio Romano

Sergio Romano ha vinto il premio E’ giornalismo, fondato 15 anni fa dall’imprenditore Giancarlo Aneri con Bocca, Biagi e Montanelli, questi ultimi due sostituiti dopo la scomparsa da Maltese, Riotta e Stella. Vanity Fair ha partecipato ad un pranzo sull’argomento: «A sentire “il Bocca”, come lo chiama affettuosamente la moglie Silvia, “non è che ci fosse molta scelta, a meno di premiare delle scamorze. O Romano, o Romano. Perché, in un giornalismo decaduto, un giornalista vero è diventato una rarità. E lui è di gran lunga il migliore: un giornalista indipendente, onesto e bravo”… A un certo punto, davanti a... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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21 marzo 2010 - 19:15

La riforma della sanità di Obama nella Storia

Alle 21,45 di Washington, le 3,45 italiane, la Camera statunitense ha eternato nella Storia la presidenza Obama approvando con 219 sì contro 212 no la riforma della sanità. Il sistema di welfare costruito negli anni da Roosevelt, Truman e Johnson si va ad arricchire di un'assicurazione sanitaria sussidiata dallo stato per 32 milioni di persone. Nanci Pelosy, presidente della Camera, è intervenuta prima del voto citando il diritto degli americani alla ricerca della felicità, dicendo che un simile risultato onora lo spirito dei fondatori e ringraziando il lavoro di una vita in questa direzione di Ted Kennedy. Obama nel suo... Continua a leggere

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Categorie: dal mondo, prima pagina

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21 marzo 2010 - 16:58

La vera questione della libertà di stampa

Uno dei più noti avvocati penalisti italiani, Oreste Flamminii Minuto, allievo di Piero Calamandrei, protagonista di grandi processi come sul caso Marta Russo e quello Squillante e già autore del libro Troppi farabutti, dove racconta la sua esperienza di difensore di giornali e giornalisti, ha recentemente accettato l'invito ad una trasmissione di YouDem.tv a patto di poter bacchettare un po' tutti, centrodestra e centrosinistra. Ne è venuta fuori la questione centrale della libertà di stampa in Italia, ovvero la mancanza di un diritto forte che la tuteli. Questo perché il Parlamento dal dopoguerra non ha votato una riforma in materia... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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21 marzo 2010 - 16:35

Il nuovo incubo d'Israele

Giuliano Amato questa mattina in prima pagina suIl Sole 24 Ore fa il punto sulle ultime vicende israeliane. Scrive tra l'altro l'ex premier italiano nel suo articolo: «Si sta riaffacciando l'incubo di un'Israele che, prigioniera dei suoi vincoli interni, una mossa dopo l'altra rende impossibile la soluzione dei due stati e si trova ineluttabilmente sul percorso di quella "one state solution", che da ultimo può portare alla sua scomparsa per inesorabili ragioni demografiche». Continua a leggere

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Categorie: dal mondo

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21 marzo 2010 - 16:18

Se l'Europa impone le riforme strutturali

In un’intervista al giornale economico tedesco Handelsblatt, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi accenna la sua idea di futuro dell’Europa: «Già negli anni Novanta alcuni tra coloro che hanno elaborato il Patto di stabilità, ed io tra questi, avevano proposto di includervi riforme liberali del mercato, della concorrenza, dei sistemi pensionistici... Il Patto va esteso alle riforme strutturali, perché la loro mancanza è il motivo della mancata crescita di alcuni paesi». Continua a leggere

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Categorie: economia

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21 marzo 2010 - 14:31

Per una teoria della conoscenza

«A volte la maleducazione di certe persone rasenta l'ignoranza. Ma il rispetto per gli esseri umani? Per i sentimenti? L'umiltà? Sta andando tutto a quel paese!». Davanti a questa frase incontrata per caso, abbiamo pensato che sì, se si ha la sfortuna di essere stati male educati, probabilmente si è ignoranti. A meno che non ci si sia educati da soli, ma la mala educazione comprende anche questa eventuale auto educazione. Così pare, almeno. E’ difficile, poi, educarsi, accorgersi che è utile, forse necessario, se non si viene da un ambiente a sua volta educato. Perché il bene genera bene... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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21 marzo 2010 - 2:38

Raiperunanotte e le censure che non si sopportano

Come scritto qui ormai un mese fa, la chiusura temporanea delle trasmissioni d'informazione Rai è una censura. Dunque è una buona notizia che alcuni dei censurati non si siano arresi ma si stiano organizzando per continuare ad informare con altri mezzi. Sulla scia di Enrico Mentana, tornato in video sul sito del Corriere della Sera, Giovanni Floris modera dibattiti sul sito de La Stampa e Michele Santoro prepara per giovedì 25 marzo con Daniele Luttazzi, Marco Travaglio e Vauro una puntata senza precedenti di Annozero dal titolo Raiperunanotte in diretta dal Paladozza di Bologna su numerosi media: internet, radio, tv.... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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21 marzo 2010 - 1:47

Vendola su YouTube con Proforma

Ecco il nuovo riuscitissimo video dei creativi baresi di Proforma per la campagna di Vendola in Puglia. Continua a leggere

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Categorie: creatività

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9 marzo 2010 - 14:32

Regionali, i responsabili e gli irresponsabili

La presidenza della Repubblica è il principale organo monocratico del paese. Il suo potere decisionale è indivisibile, così come la sua responsabilità. Giorgio Napolitano ha probabilmente ascoltato le parti ed i suoi consiglieri prima di decidere, ma certo alla fine la scelta di approvare il decreto del governo sulle elezioni regionali è solo sua. Un provvedimento che continua a far discutere, soprattutto dopo che il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha confermato il sospetto che una legge nazionale non potesse interferire d’urgenza su una questione locale. Ma qui siamo ai dettagli giuridici. Mentre il presidente ha dovuto nel minor tempo... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina

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9 marzo 2010 - 11:04

I conduttori tv come leader politici

«Ci sono dei conduttori televisivi, anche stati europarlamentari, che hanno grande influenza sui partiti perché hanno fidelizzato un grande pubblico. Michele Santoro quando è salito sul palco davanti alla Rai per manifestare contro la chiusura temporanea delle trasmissioni d’informazione sembrava il leader dell’opposizione e l’appuntamento che lanciava per il 25 marzo di una puntata in piazza di Annozero, con sotto tra la gente il segretario del Pd ad ascoltare, appariva la data più importante della campagna elettorale per le regionali». Marco Damilano, L'espresso Continua a leggere

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Categorie: media

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5 marzo 2010 - 10:23

Il limite della libertà e la sua consapevolezza

Ciò che rende superiore l’essere umano è la consapevolezza del suo limite. Questo riconoscimento significa saper lasciare spazio a chi vive oltre quel confine. E cioè agli altri. E’ la partecipazione a quest’armonia generale, la costruzione di una pace e di un progresso sociale, il significato più alto cui un individuo può ambire. Paradossalmente, infatti, non esiste felicità così grande per se stessi come donarsi a tutto ciò. Niente equivale ad ammettere che la propria autonomia, ogni desiderio personale, perde valore se non contribuisce alla serenità degli altri. La nostra libertà svanisce se non è capace di accettare confini a... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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4 marzo 2010 - 19:36

La supposta censura al Corriere e gli irresponsabili

Chiunque ha attraversato qualche grande redazione di giornale sa quanto è difficile orientarsi tra notizie, agenzie, colleghi, scadenze, telefonate ed email. Gli errori in un lavoro stretto tra velocità e concentrazione scappano di continuo. Il gioco del giornalismo è proprio farne il meno possibile pur inseguendo anche il minor tempo. Nei grandi giornali l’autonomia decisionale è sottintesa. La maggior parte degli sbagli sono dovuti a pigrizia ed incultura. Chi pensa a strani retroscena è in genere fuori strada, immagina redazioni che non ha mai conosciuto. Per molti lettori può essere comprensibile. Ma quando sono altri giornalisti, specie se di grandi... Continua a leggere

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4 marzo 2010 - 11:46

L'informazione tv nelle mani di pochi

«Il direttore del Tg 1 è il moderno ministro dell'Informazione: e già il fatto di averne uno non depone a nostro favore. Anche perché, oggi, il controllore dell'informazione pubblica (salvo Tg3) è il proprietario dell'informazione privata (una cosa che i governi di centro-sinistra avrebbero potuto/dovuto prevedere, il concetto non è così complicato). Le eccezioni - parliamo sempre di telegiornali - sono Sky Tg24 e La7, ma si rivolgono a un pubblico in genere beninformato e non confessionale. Che fare? L'unica soluzione, in attesa che il digitale terrestre cambi le cose, è smontare il monoduopolio Rai/Mediaset. Nessun soggetto, privato o pubblico,... Continua a leggere

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Categorie: media

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2 marzo 2010 - 14:56

La ridicola censura e la mancata riforma Rai

Avevano ragione ad allarmarsi qualche settimana fa i conduttori delle principali trasmissioni d’informazione italiane. Lucia Annunziata (In mezz’ora), Giovanni Floris (Ballarò), Milena Gabanelli (Report), Riccardo Iacona (Presa diretta), Gianluigi Paragone (L’ultima parola), Michele Santoro (Annozero) e Bruno Vespa (Porta a porta) avevano capito quello che sarebbe successo. E cioè che la regolamentazione votata dalla Commissione di vigilanza della Camera avrebbe finito per sospendere le loro trasmissioni prima delle elezioni regionali. A dispetto di tante altre spacciate per tali, questa è una censura. Ridicola, perché dura solo un mese e dopo il voto tutto torna come prima, ma pur sempre una... Continua a leggere

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2 marzo 2010 - 14:29

L'informazione è più importante dello Stato

«Thomas Jefferson, la cui statua troneggia davanti all’università che assegna i premi Pulitzer, diceva che allo Stato senza giornali preferiva i giornali senza lo Stato. Perché in una democrazia l’informazione, onesta e obiettiva, è più importante delle istituzioni che la governano: le crea, con la libera circolazione delle idee, e poi le controlla, se sa raccontare con equilibrio vizi e virtù del potere. Rinascendo oggi in Italia, Jefferson non crederebbe ai suoi occhi: ha trovato una popolazione che ai giornali senza lo Stato, preferisce lo Stato senza i giornali». Paolo Mastrolilli, La Stampa Continua a leggere

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Categorie: cultura

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1 marzo 2010 - 12:18

Se da Facebook parte la battaglia per la tv

Dietro a Facebook ci sono le persone come troppo spesso dietro alla tv stanno cattivi politici e sbagliati interessi. Non si può che partire da qui per analizzare il fenomeno mediatico delle ultime ore: 48 mila iscrizioni continuamente crescenti al gruppo di denuncia della bugia del Tg1 sulla sentenza riguardo David Mills, avvocato di Berlusconi. Tutto nasce da Arianna Ciccone, privata cittadina e organizzatrice dell’International Journalism Festival dal 21 al 25 aprile a Perugia, che ha scritto una lettera ai presidenti dell’Ordine dei giornalisti Del Boca, della Rai Garimberti ed al direttore del Tg 1 Minzolini «a nome mio e... Continua a leggere

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25 febbraio 2010 - 2:54

Santoro, Travaglio e i motivi del contendere

La discussione tra Michele Santoro e Marco Travaglio sui contenuti di Annozero marca il cambiamento in atto nella trasmissione di Rai 2. Da alcune puntate è infatti evidente come alcuni giornalisti di Libero e de il Giornale siano diventati ospiti fissi in studio. Un’operazione probabilmente motivata dal voler garantire sempre una presenza filoberlusconiana, ma anche dal tentativo degli autori di allargare il pubblico del programma e portare i contenuti di Annozero ad un’audience inedita. Santoro è evidentemente consapevole dei cambiamenti imminenti nel centrodestra italiano e vuole in qualche modo coinvolgere quell'elettorato nel racconto di tali dinamiche. Per farlo, ha bisogno... Continua a leggere

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17 febbraio 2010 - 5:24

I giornalisti sono il futuro del giornalismo

Questa mattina su La Stampa appare una lunga recensione a firma del direttore Mario Calabresi su L'ultima notizia, il libro in uscita oggi da Rizzoli di Marco Bardazzi e Massimo Gaggi. I tre lo presenteranno tra l’altro all’International Journalism Festival dal 21 al 25 aprile a Perugia. Scrive Calabresi: «Molte sentenze di morte del giornalismo, della carta e della professione di chi scrive queste righe sono state pronunciate negli ultimi mesi: sono convinto siano ingenerose e sbagliate». Poi si rifà al libro dei due giornalisti: «Leggendo il loro racconto, la descrizione dell’evoluzione di Internet, dei blog, dei mille canali di... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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16 febbraio 2010 - 5:14

Che tempo che fa e l'innovazione in tv

Quando nacque, sette anni fa, scrivemmo di Che tempo che fa quel che meritava. E cioè molto. L’idea di portare la cultura in tv con la scusa di dare le previsioni del tempo era ottima, soprattutto in un momento in cui il meteo allagava i telegiornali pur di evitar altri argomenti. La trasmissione di Fabio Fazio è diventata negli anni un punto di riferimento e ha meritato l’attenzione di sempre più importanti ospiti. E’ ormai il posto dove andare per promuovere un libro o un film come per fare un discorso politico. Qui forse sta pure uno dei suoi limiti.... Continua a leggere

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Categorie: creatività, prima pagina

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15 febbraio 2010 - 2:30

La prima cosa bella, bei sentimenti un po' allungati

Che un film piaccia o no è quasi irrilevante. Importa quel tanto per cui passi più o meno bene due ore, influisce insomma sul divertimento. Ma quel che conta di un film è com’è fatto, quale estetica propone e se, attraverso inquadrature, montature, e tutto ciò che in una parola si può definire movimento, riesce a dar vita ad una sceneggiatura, che per essere valida deve raccontare qualcosa di più del nostro o di altri tempi. Ecco, spazio e tempo, questi sono i valori rilevanti di un film. E si va al cinema per sapere cosa succede, quali pensieri e... Continua a leggere

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Categorie: prima pagina, recensioni

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15 febbraio 2010 - 1:09

Il bacio più bello del cinema

Dopo l'articolo sul film di Gabriele Muccino Baciami ancora un lettore ci ha domandato quale fosse la scena d’amore più bella del cinema. Potrebbe essere il tema per un sondaggio ma, dovendo rispondere in un attimo, più che una scena d’amore, forse per il titolo da cui si partiva, ci è venuto in mente un bel bacio. Non abbiamo pensato ad un fermo plastico, perché allora preferiamo la fotografia davanti al Comune di Parigi di Robert Doisneau (a lato), ma ad una scena dinamica e molto italiana. Eccola in una delle rare versioni disponibili, mancante purtroppo del sottofondo, forse originale,... Continua a leggere

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Categorie: cultura

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11 febbraio 2010 - 5:46

Baciami ancora, film intenso e quasi maschilista

Solo davanti alla morte, apparente all’inizio e reale alla fine, i personaggi del film di Gabriele Muccino rivelano i loro più profondi sentimenti. Sembra questo il significato di Baciami ancora, proprio come la canzone di Jovanotti che accompagna i titoli di coda con le foto degli attori da giovani. Gran cast, da Vittoria Puccini a Pierfrancesco Favino, Giorgio Pasotti, Adriano Giannini, Marco Cocci e Valeria Bruni Tedeschi (fin qui in ordine di bravura), poi Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Sabrina Impacciatore, tutti e tre un po’ sempre uguali. La regia, dinamica come poche in Italia. Ma Muccino firma anche la... Continua a leggere

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11 febbraio 2010 - 5:03

Il film Nine come prova del paradosso italiano

Nine, un film internazionale, pieno di attori stranieri: il paradosso di un’Italia che piace e vende musica, cibo, stile di vita, ma non sfonda perché non reinventa la sua Storia. Continua a leggere

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Categorie: cultura

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11 febbraio 2010 - 4:54

Alle regionali il Pd regge perché il Pdl non ingrana

Sondaggi riservati sulle elezioni regionali del 28 e 29 marzo regalano la prima boccata d’aria ad un Pd mai così in apnea come in questo inizio decennio. Liguria, Piemonte e Puglia sembrano infatti vicine al centrosinistra, mentre Lazio e Campania come più ovviamente Lombardia, Veneto e Calabria, paiono propense per il Pdl. Al momento non si prospetta dunque una disfatta del partito di Bersani, anche se i problemi del segretario con le correnti interne, le alleanze e le trattative con la maggioranza al governo rimangono. Paradossalmente, il galleggiamento del Pd potrebbe essere dovuto di più all’immobilismo del governo, fermo nel... Continua a leggere

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19 gennaio 2010 - 5:31

Craxi, lo statista latitante

di INDRO MONTANELLI (Corriere della Sera, 20 gennaio 2000) Raccolgo alla svelta, e un po' alla rinfusa (la notizia della sua morte ci coglie di sorpresa e a tarda ora), i miei pochi ricordi su Craxi. Non ebbi con lui nessuna familiarita' , e ci avro' parlato, si' e no, tre volte. Mi dette dapprincipio una incoraggiante impressione di energia, risolutezza, rapidita' di riflessi. Solo un po' piu' tardi mi parve di capire ch' egli aveva anche una spiccata - e funesta - propensione a considerare nemici tutti coloro che non si rassegnavano a fargli da servitori. Sono pochi, intendiamoci,... Continua a leggere

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