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I problemi europei, il ruolo di Monti e le elezioni

Si incontrano i ministri dell'Economia, poi Merkel e Hollande in vista del vertice del 28 e 29 giugno. Il 4 luglio è già in agenda un bilaterale a Roma, Merkel-Monti, che non fa prevedere grandi conclusioni del Consiglio europeo appena precedente. Anche se qualche soluzione e almeno le basi di una fortificazione comunitaria devono saltare fuori.
Devono, perché al contrario di quanto appaia la crisi si sta gonfiando in Spagna, a Cipro e in Italia ed è caratteristica della crisi bancaria aumentare di misura fino a scoppiare di colpo con grande rischio di contagio. Non è un caso che i primi passi attesi dal vertice siano proprio in questa direzione. Un sistema di sorveglianza comune, maggiori risorse per garantire i depositi, mutualizzazioni intermedie per finanziare il debito pubblico se non gli eurobond, un fondo di redenzione dove mettere i debiti dei singoli stati superiori al 60 per cento, nonché la questione della crescita.
Perché è chiaro che per superare la crisi l'Europa deve mettere il debito in comune e creare una vera banca europea. Il che è difficile finché esistono tanti governi anziché uno centrale. Un po' perché la Germania non si fida e un po' perché ogni stato dovrebbe cedere sovranità. D'altra parte una Banca centrale costretta a trattare con tanti ministeri dell'Economia è limitata.
Come si capisce facilmente, tali trasformazioni non si raggiungono di colpo. Si prepara dunque una trattativa difficilissima (l'ha definita così il premier alla Camera), una lunga transizione, in cui Monti resta necessario per trattare i piccoli passi comunitari verso il futuro e tenere l'Italia aggrappata a Germania e Francia. Anche in questo senso sono da leggere le mosse preelettorali di Pd e Udc vigilate dal Quirinale. 
L'appuntamento elettorale italiano infatti è problematico. Il paese ha bisogno di una guida europea sicura, non che l'Europa o l'euro siano il tema polemico di una campagna elettorale tra partiti in declino e ormai superati entrambi nei sondaggi dal Movimento 5 stelle.

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