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Se pure Bond complotta contro Renzi

Bérénice-Marlohe-Daniel-Craig-SkyfallLa
macchina nuova dell’ultimo 007? E’ la usata Aston Martin DB5 di Goldfinger;
pure la targa è la stessa del 1964. Q, l’agente addetto alla tecnologia,
ringiovanisce ma fallisce. E dove va Bond per salvare M, la sua direttrice a
rischio rottamazione? Nella vecchia Scozia natia, dove l’informatica del
cattivo ex agente MI6 Raoul Silva (un imbiondito Javier Bardem vestito alla Formigoni), nulla può contro fucili a canne
mozze e passaggi segreti. Insomma, la morale di Skyfall è che gli antichi
metodi vincono ancora. Forse inevitabile per la spia custode degli arcana imperii, ma niente di buono per i Renzi in circolazione. Pure la promettente agente di colore Eve alla fine viene ricondotta alla
scrivania e chiamata Moneypenny, come la vecchia segretaria del capo.
Se
una trovata c’è, in Skyfall, è proprio il ritorno all'antico. Ma anche in questo senso la
sceneggiatura non convince. Scusiamo pure l’involuzione del personaggio Eve, e l’altra Bond girl?Sévérine, interpretata dalla rivelazione francese Bérénice Marlohe, non ottiene dal regista Sam Mendes una parte
convincente. Muore infatti a metà film, come spesso succede alle donne di 007.
E che dire di Mallory? Il presidente della Commissione di controllo sui servizi
segreti, che da nemico di M ne diventa il successore. La sua parabola è
incomprensibile. E la sua iniziale ostilità pare alla fine solo una toppa all’altrimenti
piatta sceneggiatura.
Per gli amanti o gli immaginatori del genere, il
film è zeppo di citazioni. Da quelle degli 007 del passato, in omaggio ai 50 anni della saga, per esempio Solo per i tuoi occhi viene addirittura nominato quando Bond domanda di analizzare le scaglie
di un proiettile, a quelle di altre pellicole. Il combattimento sul grattacielo
di Shanghai ricorda Blade runner (si dimentica invece la ragione per cui il killer è salito fin lassù), la prigione circolare per il cattivo riecheggia Hannibal,
l’elicottero che attacca il maniero scozzese alla fine Apocalypse now. Non
solo. Il passaggio segreto nella casa natia di Bond, la tomba del padre e lui
che va sul tetto del palazzo dei servizi segreti, trovandosi alle spalle
anziché il bat-segnale una bandiera britannica avvicina un po’ troppo 007 a
Batman.
Salvano
il film una grande fotografia e il fascino tutto sommato intatto del personaggio, anche se l’interprete
di questi anni Daniel Craig è troppo pensato per il mercato russo per i nostri
gusti. E senza l’addolcimento di una Eva Green di fianco e una trama alla
Casino royale si nota.

twitter @rigatells