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Obama confermato presidente degli Stati Uniti

A7EiDWcCYAAZT1DSono appena le 4 quando si inizia a calcolare che
Obama viene confermato alla presidenza per almeno 280 voti dei grandi elettori
(per vincere ne servono 270). Un conto possibile sommando stati chiave come
Ohio, Colorado, Wisconsin, Virginia, New Hampshire e Florida.
Al
McCormick center di Chicago la notizia filtra e i fan del presidente cominciano a
far festa, mentre i commentatori si dividono tra chi ritiene che si tratti più
di una sconfitta dei repubblicani o di un una vittoria dei democratici. Certo
la sfida è stata tra due candidati forti ma dalle identità assai chiare. Il repubblicano si è presentato con tutte le sue rigidità e questo forse non ha aiutato nella sfida. E alla
fine, complice pure l'uragano Sandy e i dati incoraggianti su un'occupazione
comunque difficile, il presidente è riuscito a difendere la sua carica. 
Dopo le 5 tutte le emittenti danno Obama vincente e il presidente twitta personalmente, firmandosi, che è una vittoria collettiva e che testimonia ciò che siamo. Un istante dopo twitta ancora, stavolta la frase four more years, quattro anni in più. E' come l'annuncio della sua vittoria. La frase, piccola soddisfazione per noi, è condita da una foto, questa che vedete qui sopra: l'abbraccio tra Barack e Michelle, a cena insieme fino a poco prima. Amore e politica. Anche perché è alle donne e ai giovani che Obama deve la sua vittoria.
Alle 6 e mezza la riconferma del presidente torna in discussione. Romney non accenna a ammettere la sconfitta e si parla di una possibile contestazione del voto in Ohio e in un altro stato tra Wisconsin e Iowa. Il repubblicano è forte anche del voto popolare, in controtendenza rispetto al conto dei grandi elettori, ma si sottovaluta che gli scrutini che arrivano per ultimi sono favorevoli a Obama per via della conformazione dei collegi.
Il secondo mandato non si annuncia però meno complicato del precedente per il rinnovato presidente. Il Congresso resta infatti spaccato: i repubblicani mantengono il controllo
della Camera, i democratici prevalgono invece al Senato, dove tra l'altro torna
un membro della famiglia Kennedy, Joe, dopo la scomparsa di Ted. Camelot vive!