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Il nuovo che fa scoprire il vecchio

Le primarie americane forniscono continuamente nuovi spunti sul rapporto tra politica, società e comunicazione. La dirompente campagna di Donald Trump evidenzia in particolare come il modo di fare da americano settantenne al bar risulti particolarmente spontaneo grazie all’immediatezza che il sistema della comunicazione garantisce oggi.
Quel tipo di comportamento più o meno elegante viene premiato perché facilmente racchiudibile in clip, battute, tweet; in fondo, anche i capelli biondi di Trump, le sue mogli, i suoi palazzi sono perfetti per diventare fotogallery. Il magnate americano, di cui nessuno indaga più di tanto gli affari, coglie sgradevolmente nel segno con battute come quella del 16 aprile: «Se Hillary non è riuscita a soddisfare suo marito cosa le fa pensare di poter soddisfare l’America?». Allora qui Trump tira in ballo la vicenda sessuale di Bill Clinton, il non detto della campagna elettorale di Hillary, e poi si insinua quasi nella mente dell’avversaria: «Cosa le fa pensare?». Come dire: «Ma non ci arriva da sola? Allora dev’essere veramente inadeguata…». Una battuta sgradevole, ma non banale, frutto di un uomo tosto che nella vita ha evidentemente imparato a spianare gli avversari. La stessa figlia Ivanka ha ricordato nel presentare la candidatura del padre che non ha mai visto nessuno trattare negli affari come il suo vecchio Donald.
Succede insomma che personaggi di un certo carattere, e si potrebbe dire anche di una certa età, sfondino sui mezzi di comunicazione attuali proprio per contrasto rispetto all’epoca tecnologica che li contiene, per la loro diversità, per la loro storia, per un certo fascino genuino o anche per i loro eccessi. In fondo, è quello che è successo in Italia con Beppe Grillo e potrebbe ricapitare con Silvio Berlusconi, che ha autorizzato un film sulla sua vita molto Trump.
Questo capita anche perché i nuovi protagonisti sembrano senza i contenuti e lo spessore dei vecchi. Se la comunicazione istantanea è un continuo show vincono i professionisti del genere non le comparse.

twitter @rigatells